Ambulanza privata. Quanto costa e come trovarla.

Come trovare e quanto costa un'ambulanza privata

Capita sempre più spesso che al nostro staff del motore di ricerca AmbulanzaWeb arrivino richieste di utenti smarriti, che chiedono informazioni riguardo al reperimento di ambulanze private; cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza.

Differenze tra ambulanza pubblica e privata

Per cominciare cominciamo a parlare di quali siano le differenze tra un’ambulanza privata e una cosiddetta “pubblica”. Dal punto di vista pratico, cioè le caratteristiche fisiche dei due mezzi, nonché le dotazioni di bordo, non cambia assolutamente nulla. I mezzi di soccorso infatti si contraddistinguono tra di loro essenzialmente per il tipo di servizio che svolgono, cioè se sono mezzi di base, avanzati, o centri mobili di rianimazione. Potrebbero esistere quindi due “centri mobili di rianimazione” esattamente identici, pur essendo uno pubblico e uno privato, cioè rispettivamente a carico del sistema sanitario nazionale il primo, e del privato cittadino il secondo. In definitiva quindi si parla di ambulanza privata nel momento in cui è proprio il privato cittadino a doversi fare carico del costo totale della stessa. In alcuni casi inoltre, ricade sempre sull’utente anche l’onere del reperimento del mezzo e dell’organizzazione dell’intero trasporto.

Come trovare l’ambulanza

Qui iniziano le prime difficoltà; se il paziente si trova in un reparto ospedaliero, casa di riposo o clinica privata di qualunque genere, di solito è lo stesso personale sanitario della struttura a fornire il numero di telefono o i riferimenti di una delle associazioni o società di ambulanza locali. Attenzione, non sempre si tratta di enti economici o di miglior qualità. Semplicemente sono quelli che hanno fornito la propria disponibilità in caso di bisogno e che sono validissime se il tragitto da percorrere è di breve durata.

Quando invece il trasporto comincia a superare i 300 Km, le differenze di costi e tariffe chilometriche delle singole ambulanze può comportare ingenti differenze di spesa. Inoltre, l’eta di un’ambulanza o l’eventuale assenza di una barella “comoda” e “ammortizzata”, potrebbero influire non poco nella fattibilità del trasporto.

Fortunatamente oggi, come del resto avviene già da molti anni nell’ambito degli alberghi o dei voli di linea, è possibile utilizzare un comodo motore di ricerca online come il nostro AmbulanzaWeb. In pochi minuti infatti, è possibile scoprire quale sia la miglior offerta tra centinaia di ambulanze posizionate su tutto il territorio nazionale. Una volta scoperto il prezzo migliore è inoltre possibile verificare immediatamente la disponibilità della stessa per il giorno prescelto.

Quanto costa un’ambulanza privata

I costi fissi e le tariffe chilometriche mediamente applicate dalle associazioni e società italiane di trasporto sanitario, possono variare anche notevolmente.

Per quanto riguarda le tariffe chilometriche si parte da una base di 0,74 euro al chilometro fino a superare l’euro al chilometro per le società meno economiche. Ovviamente il conteggio dei chilometri totali deve tener conto di un’andata e un ritorno, cioè non solamente il tragitto compiuto con il paziente a bordo, ma anche il tragitto che l’equipaggio dovrà compiere per ritornare alla propria sede.

Il pedaggio autostradale viene sempre conteggiato a parte, ed è facilmente calcolabile recandosi sul sito web di autostrade (ovviamente nel caso di trasporti effettuati interamente in Italia). Va detto però che esistono alcune associazioni, come ad esempio la Croce Rossa Italiana, che essendo esentate dal pagamento dei pedaggi autostradali, non applicheranno alcuna spesa aggiuntiva al preventivo proposto. La stessa esenzione esiste per determinate tipologie di trasporti come ad esempio nel caso di pazienti assistiti da medico e/o infermiere, di pazienti oncologici, di pazienti dializzati o di trasporto organi ed emoderivati (Circolare n. 8758 del 02/10/2014: esenzione del pagamento del pedaggio autostradale per i veicoli delle associazioni di volontariato e degli organismi similari).

I costi fissi di un servizio privato di ambulanza sono essenzialmente rappresentati dal “costo di uscita”, cioè una cifra normalmente compresa tra i 20 e 50 euro che dev’essere riconosciuta all’ente interessato indipendentemente dalla lunghezza del viaggio.

Le dotazioni di bordo dell’ambulanza

Come già spiegato in questa stessa pagina, il servizio in ambulanza fornito da un ente privato, e quindi sostenuto economicamente dall’utente stesso, può essere svolto grazie alle stesse identiche attrezzature (elettromedicali, farmaci, presidi, ecc..) utilizzate sui mezzi di soccorso pubblici. Anzi, non è infrequente vedere associazioni di volontariato o società private, svolgere le proprie attività con ambulanze di ultima generazione dotate delle migliori e più moderne attrezzature mediche; francamente migliori di quelle in possesso di ospedali ed enti pubblici statali o parastatali.

Solo a titolo esemplificativo, possiamo ricordare i seguenti presidi, che non mancheranno mai a bordo di un’ambulanza (pubblica o privata che sia): defibrillatore, multiparametrico, ossigeno, aspiratore, barella, sistema di ventilazione manuale. Nel caso di ambulanze di tipo avanzato (con presenza dell’infermiere e/o medico) avremo inoltre: monitor cardiaco, respiratore, farmaci con tutto il necessario per l’infusione endovenosa e kit per la gestione avanzata delle vie aeree (laringoscopio, tubi endotracheali, ecc..).

Il personale a bordo; autisti-soccorritori, infermieri e medici

Sebbene l’autista non possa mai mancare a bordo di un mezzo di soccorso, la qualifica dell’operatore che dovrà assistere il malato viene stabilita di volta in volta in base alle richieste dell’utente o in base alle necessità e alla criticità del paziente.

Le richieste più frequenti, quando si parla di viaggi in ambulanza a lunga percorrenza, riguardano la presenza di un infermiere a bordo. Questo perché il paziente non presenta patologie o necessità assistenziali di tipo intensivo, ma nonostante questo si preferisce avere la presenza di una figura sanitaria in grado di valutare e rilevare tempestivamente situazioni di emergenza.

In alcuni casi invece viene richiesta la presenza del medico, che può essere generico, o specializzato. La specializzazione prediletta quando si parla di trasporti sanitari extraospedalieri è sicuramente l’anestesista – rianimatore. E’ questa infatti la figura meglio preparata a gestire ogni tipo di emergenza, qualunque sia la patologia del paziente (cardiologico, neoplastico, traumatologico, ecc).

Quando il trasferimento non necessita di una figura sanitaria di supporto, il paziente viene assistito da un soccorritore. Questo genere di figura viene normalmente utilizzato dai servizi di emergenza territoriale 118 in tutto il territorio nazionale e nella maggior parte dei paesi europei. E’ quindi una figura perfettamente adatta a gestire autonomamente un intero viaggio (anche di lunga durata) per pazienti non critici o che necessitano di piccoli interventi come la misurazione dei parametri vitali, o di terapie basiche come la somministrazione di ossigeno o l’assunzione per via orale di farmaci prescritti dal medico.

Conclusioni

Come abbiamo visto, è molto semplice reperire il mezzo di soccorso, l’equipaggio più idoneo, e al miglior prezzo, per il trasporto di un paziente. Grazie al motore di ricerca AmbulanzaWeb è possibile farlo gratuitamente e in pochissimi minuti. Inoltre è sempre disponibile, 24 ore su 24, uno staff di medici e infermieri che possono rispondere a ogni domanda e fornire consigli utili; basta chiamare il +39 02 5656 6431 o scrivere a info@ambulanza.eu